Emiliano.jpg (11390 byte) P. Emiliano Tardif M.S.C. , segno di amore per la vita eterna

P. Emiliano Tardif, padre spirituale del Rinnovamento Carismatico Cattolico Servi di Cristo Vivo e fondatore delle comunità omonime, l'8 giugno 1999 è ritornato alla casa del Padre. "É ormai assorbito dall'immensità di Dio, nella sua sconfinata bellezza..." dove continua la sua instancabile intercessione per tutti i bisognosi e gli ammalati per i quali ha sempre mostrato una grande compassione.

Un Santo non muore! Dai Santi, e prima da Cristo, deriva la vita che non muore. Morì Gesù e dal suo sepolcro fiorì il cristianesimo.

"Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto." (Gv 12,24). Quanto vera è questa parola se pensiamo ai grandi Santi come S. Benedetto, S. Francesco, P. Pio..., quanti frutti dopo la loro morte!

Che splendido sacerdozio! Quale fecondità nel suo ministero; così come S. Paolo, anche padre Emiliano si è fatto strumento nelle mani del Signore per partorire alla fede migliaia di figli di Dio.

Di certo il SIgnore nel riceverlo presso il suo trono gli avrà detto: "Bene servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco ti darò autorità su molto, prendi parte alla gioia del tuo Signore" (Mt 25,21). Del resto anche qui sulla terra egli è vissuto, con la semplicità di un fanciullo, nella gioia dei salvati ed in essa ha trascinato il gregge che di volta in volta, in ogni angolo della terra, il Padre gli affidava.

Per la Comunità dei Servi di Cristo Vivo, che ha fondato, ha composto una preghiera per ogni giorno della settimana attraverso la quale ci ha insegnato a pregare per coltivare l’amore, la riconoscenza, la speranza, per essere resi capaci di unirci all’incessante preghiera sacerdotale di Cristo e di perseguire la giustizia e l’unità; perché l’intera famiglia dei figli di Dio manifesti al Padre la propria Adorazione filiale.

Padre Emiliano, come ogni buon Servo di Cristo Vivo, fedele nella recita quotidiana di questa preghiera, martedì 8 giugno ha così pregato:

"Signore nostro Gesù Cristo, uniti a te vogliamo dar grazie al Padre per il dono della fede e per i tanti favori che ci elargisci ogni giorno. Donaci la semplicità del bambino per riconoscere le meraviglie che Dio ha fatto in noi e a vivere nella gioia dei salvati. Desidero oggi, rinnovare la mia fedeltà ai voti battesimali. Come la Vergine nel suo Magnificat, e in unione ad Essa, desidero cantare la gloria di Dio per mezzo del mio apostolato. Ti prego per tutti quelli che lavorano al servizio della Chiesa, perché perseverino nella loro missione di inviati di Dio. Cuore di Gesù, dalla cui pienezza tutti abbiamo ricevuto, abbi pietà di noi."

Consideriamo questa preghiera il suo testamento spirituale e ci sentiamo spronati a lavorare per il Signore, con crescente impegno, sicuri del potente sostegno che ci verrà dalla sua intercessione.

VIAGGIATORE INSTANCABILE
(canto scritto in onore di P. Emiliano)

Parole e musica di Lupita Tavarez- Saltillo (Messíco)25 Aprile 1999
Testo curato da P.  Jorge Bravo, S.J. - Traduzione di Anna e Mimmo Deo

Versione originale in lingua spagnola

Viajero incansable que cruzas los cielos
lIevàndole al mundo mensajes de amor,
mil gracias al cielo que te ha bendecido
y te ha enriquecido con tal bello don.

Sanar los enfermos, sanar al que sufre;
el Padre ha querido esta sea tu misión.
Jesus sigue haciendo muchas mararvillas,
y sigue sanando por medio de ti.

A ti no te importa dar la vueltà al mundo
solo y sin maletà, en burro o avion;
pero si te importa, Ilegando a la meta,
grìtar "Cristo vive a todo pulmón.

Como a quel Domingo que todos cantaban
cuando íban entrando a Jerusalèn.
Hosanna en el cielo a Cristo aclamaban,
y el burrito cargaba al Rey de Israel.

Asì tù lo Ilevas por toda la tierra
Evangelizando con tanto poder
Que Dios te bendiga, oh Padre Emiliano,
y signe, imitando al burrito aquel (1)
y sigue, cargando il Re d'Israele (2).

Versione tradotta in lingua italiana

Viajero incansable che percorri i cieli
portando al mondo messaggi d'amor,
Rendiam grazie al cielo che ti ha benedetto
e ti ha ricolmato di un sì grande don.

Guarire i malati, sanare chi soffre;
è questo il mandato che Dio ha dato a te.
Gesù compie ancora le sue meraviglie,
continua a guarire per mezzo di te.

A te non importa girar per il mondo
su un asino o in volo, e senza valigia;
però sì ti importa giungendo alla meta
gridar "Cristo è vivo" a pieni polmon.

E come quel giorno in cui tutti cantavano,
entrando festosi in Gerusalem,
Osanna nei cieli a Cristo acclamavan
e l'asino portava il Re d'Israel.

Così tu lo porti per tutta la terra
evangelizzando con tanto poter.
Dío ti benedica, o Padre Emiliano,
continua a imitare quell'asino là (1)
continua a portare il Re d'Israel (2).

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